Banconote false e responsabilità patrimoniale 

Di sovente ci capita di imbatterci in questo annoso problema, mai del tutto risolto, più volte hanno chiesto agli operatori di sportello di ripianare l’ammanco dovuto alle banconote false ed, in moltissime occasioni, è bastato un diniego, da parte del dipendente o della O.S. interessata dallo stesso, per bloccare la richiesta. Ma è capitato anche che il recupero sia stato forzato togliendo i soldi da ripianare direttamente dalla busta paga. Quindi un comportamento schizzofrenico chi forzosamente ha subito la detrazione e chi invece, con un semplice diniego motivato, non l’ha subita e questa cosa è accaduta ed accade su tutto il territorio nazionale.

In questi giorni a Roma, in concomitanza di una lettera di risposta di un operatore di sportello, sembra che il problema sia ritornato all’attenzione generale, lettera che pubblichiamo chiaramente omettendo i riferimenti personali.

Noi come Cobas Poste più volte abbiamo sollevato la questione in termini generali e specifici  per le singole vicissitudini dei colleghi ed abbiamo sempre sostenuto l’illegittimità della richiesta di ripianamento per l’ammanco dovuto alla banconota sospetta di falsità o falsa, motivandola con la mancanza allo sportello di apparecchiature idonee, certificate, per il rilevamento delle banconote false, come previsto dalla normativa, cosa questa che di fatto esime il personale da qualsivoglia responsabilità. Rammentando anche che l’operatore adempie sempre ai suoi compiti con diligenza applicando comunque i requisiti minimi per i controlli manuali di idoneità delle banconote, nonostante che non possa assolutamente configurarsi, l’operatore di sportello, come personale addestrato facendo riferimento ad un semplice corso on-line. La Banca d’Italia sottolinea a tale riguardo, nelle sue disposizioni più volte il richiamo al personale addestrato, testualmente:”Possono essere effettuati manualmente i controlli di autenticita' e di idoneita' delle banconote rimesse  in  circolazione  solo  allo sportello,  nell'ambito  di  operazioni  al  pubblico,  da  parte  di «personale addestrato». Previa autorizzazione  della  Banca  d'Italia,  possono  altresi' essere effettuati manualmente, sempre che siano svolti da  «personale addestrato»”

Ma non è tutto nelle “Disposizioni per l’attività di gestione del contante” edito dalla Banca d’Italia viene precisato che: “ I gestori del contante sono tenuti ad utilizzare personale in possesso di professionalità adeguate alle attività svolte e costantemente addestrato tramite un appropriata attività di formazione. A tal fine devono essere programmate periodiche sessioni di aggiornamento sull’evoluzione del quadro normativo di riferimento e per la diffusione delle best practices relative alle attività svolte. I soggetti che operano con il contante dovranno avere la conoscenza delle differenti caratteristiche di sicurezza pubbliche delle banconote, come specificate e pubblicate dall’Eurosistema, e la capacità di controllarle. Inoltre, per i casi consentiti di controllo manuale, il personale dovrà avere la conoscenza dei criteri di selezione indicati nell’allegato 2 è la capacità di verificare le banconote secondo questi criteri ( vedi allegati)”.

Ed inoltre sempre in queste disposizioni (allegato 2 di cui sopra “Estratto dalla decisione BCE/2010/14”)  si puntualizzano quali siano i requisiti minimi per i controlli manuali di idoneità da parte di personale addestrato dove nell’elenco sono riportate le casistiche che fanno riferimento solo al controllo dello sporco, delle lacerazioni, dell’usura e quant’altro ma che non prevede minimamente un esame della contraffattura vera e propria di una banconota. Infine, e non  da ultimo, ci preme ricordare come con comunicazione aziendale a firma del responsabile Risorse Umane e Organizzazione -  Relazioni Industriali dott. Salvatore Cocchiaro del 15 ottobre 2019 (che si allega) indirizzata a tutte le OO.SS. si preannunciava l’acquisto di 23.000 rilevatori di banconote sospette da fornire in dotazione agli uffici postali, nella misura di un apparecchio ogni 2 sportelli, di fatto correndo ai ripari rispetto questa loro grave mancanza cosa ancora non avvenuta, ma che rende evidente la necessità sopra riportata di apparecchiature idonee e certificate. Ma nonostante questo poste si ostina a chiedere ripianamenti e ad effettuare per alcuni illegittime detrazioni in busta paga.Il Cobas Poste è disponibile, in ogni momento, a sostenere le ragioni dei lavoratori, contattateci per questo e per qualsiasi problema o chiarimento abbiate bisogno.