LAVORATORI = CARNE DA MACELLO

 

OGGI L'IMPERATIVO É SALVARSI

NON MORIRE PER IL PROFITTO!

 

Ancora una volta gli argomenti del profitto hanno prevalso su quelli della salute dei lavoratori e di quella pubblica.

Dopo la sortita a reti unificate, della contrita dichiarazione del Presidente del Consiglio Conte di "chiudere tutte le attività produttive non essenziali", scaturita dalla cruda realtà della crescita della pandemia e delle migliaia di morti, son bastate 24 ore alla Confindustria per capovolgere il Decreto lasciando pressoché immutata la possibilità di produrre per il profitto.

 

Per la Confindustria e il Governo i lavoratori sono e rimangono

"carne da macello".

E nonostante sia ormai conclamato quello che sosteniamo da decenni, ovvero il rapporto causa-effetto tra modello di produzione-consumi capitalista e crisi ambientale-climatica, tra queste e la pandemia presente. per loro, ad ogni costo

il profitto non si deve fermare!!

NON SONO MAI SAZI!! nonostante ai padroni vada " l'acqua per l'orto", con i miliardi delle “provvidenze” governative ed europee anche quelle derivate dalla sospensione del patto di stabilità.

Mentre ai lavoratori di ogni ordine e grado vanno miserevoli briciole per 9 settimane e fino all'esaurimento dei soldi, chiaramente non sufficienti per tutti, stanziati per ogni tipologia di ammortizzatori sociali:

  • dipendenti nei cicli industriali la CIGO e la CIGS;
  • commercio, turismo ed altri la "CIG in deroga";
  • autonomi, partite Iva ed altri la ridicola elemosina di 600

Di fronte, a questo odierno affamamento, a un futuro ancor più buio, al rischio concreto e permanente della vita, non c'è che da ribadire

LA SALUTE INNANZITUTTO, PER NOI STESSI, I NOSTRI FAMIGLIARI, LA COLLETTIVITA'.

Cosa che stanno già facendo e si apprestano a fare in concreto i lavoratori in numerose fabbriche e servizi, rifuggendo dagli effetti annuncio dei complici sindacati concertativi ed è quello che sta accadendo in Poste Italiane dove il 'contributo' in termini di vite umane e contagiati è altissimo ed in continua  crescita.

E ancor di più, se questa ragionevole soluzione viene ignorata o bypassata da Padroni e Governo, non rimane che AGIRE INDIVIDUALMENTE IN AUTOTUTELA E COLLETTIVAMENTE CON TUTTE LE FORME DI LOTTA POSSIBILI FINO ALLO SCIOPERO.