CMP di Peschiera Borromeo, dipendenti chiamati agli straordinari dove non c'è bisogno. E la posta ancora in giacenza resta dov'è

 

E' noto che il Centro di Meccanizzazione Postale di Peschiera Borromeo è suddiviso in 2 sezioni: alla prima è affidata la corrispondenza nazionale e alla seconda quella in ingresso e uscita dall'Italia.

Alcuni mesi fa denunciammo una giacenza di 1500 tonnellate di cui 1100 di corrispondenza internazionale e 400 nazionale. Ora, mentre quella internazionale è azzerata, quella nazionale è in parte ancora giacente. Così, paradossalmente, il fenomeno persiste dove c'era meno giacenza.

Ma, dietro a quel paradosso cosa cercano di nascondere? Che molto probabilmente, in seguito aii controlli degli ispettori, di nascosto gran parte di quella internazionale è stata trasferita in altri centri di smistamento. E questo spiega perché la società, per poter provare l'effettivo azzeramento ella giacenza, al Centro Scambi Internazionale assume strani comportamenti.

Richiesta di prestazioni straordinarie al CSI

Continuano a chiedere prestazioni di fine settimana nonostante l'assenza di giacenza e lavoro.

Omesso invio al CMP

Per precostituirsi delle prove necessarie a giustificare il suo azzeramento con prestazioni straordinarie che i responsabili del CSI non l'inviano dove resistono giacenze di corrispondenza nazionale come al CMP.

I gradi di penalizzazione dell'utenza per la corrispondenza nazionale in ingresso e uscita dal CMP di Peschiera

I più penalizzati sono i cittadini serviti direttamente, ovverosia i residenti nei territori di Piacenza, Lodi, Pavia, Milano, Cremona, Mantova e Brescia. In misura minore i residenti nel resto della regione ed infine, in misura ancora minore, i residenti del resto d'Italia.

Presentazione del Piano d'Impresa a Milano

Per il prossimo martedì è prevista la sua presentazione da parte del nuovo Amministratore Delegato. Chissà se agli azionisti avrà qualcosa da dire in merito a quel che succede al CMP di Peschiera Borromeo. E sopratutto se avrà qualcosa da dire ai cittadini, ancora una volta, calpestati nei loro diritti costituzionali.

In data 8 febbraio 2018 è stata firmata un’ipotesi di accordo tra Poste Italiane Spa e OOSS che prevede il

 

RECAPITO A GIORNI ALTERNI

SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE!

 

Il progetto,  già partito in alcune località dopo un accordo del 2015, si è rivelato fallimentare.

Nell’ambito del già previsto taglio di 9000 posti di lavoro a livello nazionale nei prossimi tre anni, con questa riorganizzazione saranno tagliate oltre 4000 zone di recapito.

In Toscana abbiamo già Arezzo e Prato tra le località comprese nell’accordo del 2015.

Firenze sarà a breve tra le grandi città coinvolte dal nuovo accordo.

La partenza del progetto è prevista per aprile 2018, comporterà il taglio di circa 180 zone di recapito e, di conseguenza, provocherà 180 eccedenze nel personale su Firenze e provincia.

In Toscana saranno oltre 550.

Le cronache locali delle località già coinvolte ci raccontano notevoli disagi sia per i lavoratori che per la cittadinanza.

Al peggioramento del servizio offerto corrisponde il peggioramento delle condizioni dei lavoratori con carichi di lavoro ed orari peggiorativi.

L’ipotesi di accordo dovrà ora essere sottoposta alla ratifica delle Rsu, attraverso un proprio Coordinamento Nazionale frettolosamente costituito, senza che i lavoratori siano stati

minimamente informati e coinvolti.Per questo motivo la maggioranza dei portalettere fiorentini hanno sottoscritto un appello alle Rsu affinché non sottoscrivino l’accordo.

Riteniamo importante informare la cittadinanza dell’ulteriore peggioramento che si verrà a verificare nel servizio di recapito. Per questo saremo presenti al consiglio comunale che si terrà


lunedì 26 febbraio
alle ore 15.30
in piazza della Signoria

durante il quale verrà presentata una interrogazione.
Alle 16,30 conferenza stampa

Invitiamo i lavoratori a partecipare e la cittadinanza a sostenerci.


Cobas Poste Firenze

F.i.p. Via dei Pilastri 43/r       [email protected]    22/02/2018