L'AZIENDA  PROVA  AD OBBLIGARE I LAVORATORI A PORTARE FUORI ANCHE LA GIACENZA DEL GIORNO PRIMA

Ecco come comportarsi

 

Molti lavoratori ci chiedono come comportarsi davanti alla pretesa aziendale di “azzerare” la giacenza, comprendendo tra questa anche quella del giorno dello sciopero (25 maggio 2018).

QUEST'ULTIMA RISTRUTTURAZIONE ha eliminato ogni regola, con la complicità dei sindacati filoaziendali, per procedere con richieste tra le più assurde grazie all'aver tolto ogni limite alla flessibilità, la bestia nera di noi lavoratori, ad aver “liberalizzato” la prestazione di lavoro anche in deroga al Contratto.

La lotta prosegue oggi su questo terreno si sposta dalla lotta aperta dello sciopero generale, alla resistenza quotidiana. Bisogna agire con metodo, e legati alla vertenza aperta contro la riorganizzazione del recapito, non con atti di eroismo individuale.

Precisiamo che non dobbiamo sperare di acquisire forza con vertenze legali, che dove necessario faremo, ma con la consapevolezza dei limiti che tali azioni legali hanno in quanto abbiamo davanti una legislazione che lavora per smantellare progressivamente le tutele individuali e collettive dei lavoratori, come risposta alla lunga crisi aperta nel primo decennio del duemila.

Cerchiamo di non usare il rifiuto secco la prima cosa da fare è non isolarsi, cioè non accettare lo scontro frontale ma collettivizzare la lotta, la resistenza.

La giacenza va smaltita nel tempo, un po’ alla volta, ribadendo che non vogliamo incentivi (coperture areola). Per fronteggiare le pressioni, si mette per iscritto che ci si impegnerà a smaltirla nel tempo in base agli arrivi di corrispondenza, chiedendo che vengano indicate le priorità. Noi, Lunedì abbiamo consegnato raccomandate e posta tracciata, lasciando il resto in ufficio.

Azzerare la giacenza in poco tempo, va a vantaggio dell'azienda ed è un atteggiamento che giustifica i tagli e l'allargamento delle zone.

Badiamo soprattutto alla nostra sicurezza, alla nostra incolumità, che è la cosa più preziosa che abbiamo: non corriamo nel traffico, rispettiamo le segnaletiche, no ai carichi eccessivi, ai pacchi tra le gambe, a tutti gli intralci che ostacolano la più giusta condotta e osservazione della sicurezza.

Non ci sono furberie a cui aggrapparci: dobbiamo lavorare con metodo scientifico e memorizzare in fretta tutte le regole finora trascurate che ci permettono di lavorare in sicurezza, se questo modo di lavorare si diffonde il risultato sarà dirompente.

Buona resistenza a tutti noi.

 

SCIOPERO NAZIONALE DEL 25 MAGGIO 2018 ALLE POSTE:

 

I LAVORATORI DI NUOVO PROTAGONISTI !!!

 

CHI PENSAVA DI AVER ARCHIVIATO LA PRATICA CONTANDO SULL’IMMOBILITA’ DEI LAVORATORI DI FRONTE ALLE SCELLERATE SCELTE AZIENDALI SOTTOSCRITTE DAI SINDACATI/ AZIENDA  DEVE  FARE I CONTI CON UNA NUOVA REALTA’.

PIENAMENTE RIUSCITE LE MANIFESTAZIONI ORGANIZZATE IN DIVERSE CITTA' DAI CORTEI  AI PRESIDI CON NUMEROSE PRESENZE DI LAVORATORI, DA NORD  A SUD. LE PRINCIPALI  A  FIRENZE, MILANO, TREVISO, ROMA, SALERNO, TORINO, GENOVA.

UNO SCIOPERO RIUSCITO PERCHE' RISPONDEVA  AD UNA DIFFUSA VOLONTA' DI REAZIONE DEI LAVORATORI DOPO IL MASSICCIO TAGLIO DEI POSTI DI LAVORO, L'INTRODUZIONE DEL RECAPITO A GIORNI ALTERNI, DELLA MASSIMA FLESSIBILITA’ IN TUTTI I SETTORI CON TURNI ED ORARI CHE ASSERVISCONO COMPLETAMENTE I LAVORATORI ALL’AZIENDA  CHE OLTRE A PEGGIORARNE  LA STESSA CONDIZIONE  LAVORATIVAI STRAVOLGONO VITE GIA' IMPOSTATE.

CON RISCHI SEMPRE PIU’CRESCENTI  PER LA SICUREZZA  DOVUTI ALL’AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO NEL RECAPITO COME NEI CMP, ALL'ALLUNGAMENTO DEI GIRI, ALLA CONSEGNA LA SERA, ALLA FRENETICA CORSA PER TERMINARE LE CONSEGNE.

SIAMO STATI CONTATTATI DA DIVERSI GRUPPI DI LAVORATORI DUBBIOSI SE SCIOPERARE O MENO, PER SCEGLIERE POI DI ENTRARE.  LI  ANNOVERIAMO TRA I FUTURI  SCIOPERANTI PERCHE' IL DUBBIO NATO IN QUESTA OCCASIONE SI TRASFORMERA' NELLA PROSSIMA (FORTI DI QUESTO RISULTATO, PIU’ CHE INCORAGGIANTE) NELL'ADESIONE ALLA LOTTA APERTA, DECISA, COERENTE DEL SINDACALISMO DI BASE CHE CON LA SUA UNITA' HA CONTRIBUITO POTENTEMENTE A RINCUORARE I LAVORATORI ED AD OFFRIRE UNA REALE ALTERNATIVA SINDACALE E DI BASE.

UNA PIETRA E' STATA LANCIATA, NELLE ACQUE STAGNANTI DI SINDACATI E AZIENDA E QUESTA PESERA',  INDIETRO NON SI TORNA.

E’ MANCATA UNA PRESENZA MASSICCIA DEI TANTI GIOVANI LAVORATORI PRECARI CHE HANNO MANIFESTATO CON SLANCIO LA VOLONTA’ DI AFFIANCARCI NELLA LOTTA, CHE ERA DIRETTA ANCHE ALLA LORO STABILIZZAZIONE (NESSUNO ESCLUSO), MA CHE ALLA FINE NONOSTANTE LA RICATTABILITÀ QUALCUNO DI LORO HA SCIOPERATO, ED ERANO COMUNQUE PRESENTI AL NOSTRO FIANCO E CREDIAMO CHE LO SARANNO ANCHE NELLE LOTTE FUTURE.

GUARDIAMO FIDUCIOSI AL FATTO CHE MOLTI, PER LA PRIMA VOLTA, HANNO SFIDATO A TESTA ALTA LO SGUARDO RABBIOSO DI AZIENDA E SINDACATI CHE SI SONO PRODIGATI SINO ALL'ULTIMO PER IMPEDIRE LA RIUSCITA DELLO SCIOPERO QUESTO E’ DI SICURO UN INCORAGGIAMRMENTO PER TUTTI NEL PROSEGUIRE LA LOTTA.

NON E’ CHE L’INIZIO BISOGNA METTERE IN CAMPO TUTTE LE ENERGIE E LE INIZIATIVE NECESSARIE  PER ARRESTARE QUESTA DERIVA PRIVATISTICA… NOI CI SIAMO E MOLTISSIMI COLLEGHI HANNO DIMOSTRATO DI CONDIVIDERE CON NOI  L’INTENZIONE DI VOLER CAMBIARE QUESTO STATO DI COSE.

PER L’OCCUPAZIONE , IL SERVIZIO PUBBLICO, PER UN LAVORO DIGNITOSO CHE LASCI SPAZIO ALLA VITA PRIVATA