SCIOPERO DEGLI STRAORDINARI E DELLE PRESTAZIONI AGGIUNTIVE

Valido in tutto il territorio nazionale per tutti i dipendenti di poste italiane spa

DAL 16 settembre AL 16 ottobre

(Le regioni Molise e Abruzzo terminano il 14 ottobre, la Calabria termina il 13 ottobre mentre la provincia di Taranto inizia l’8 ottobre)

In maniera reiterata proponiamo ai lavoratori questa forma di lotta per contrastare le logiche neoliberiste che vogliono un’azienda di servizio pubblico sempre più privatizzata, con contrazioni occupazionali sempre in aumento, con un utilizzo improprio e disumano di lavoratori precari, lavoratori usa e getta che invece meriterebbero prospettive d’inserimento concrete verso il mondo del lavoro stabile.

Queste logiche liberiste trovano il pieno appoggio nelle politiche dell’ultimo ventennio adottate da azienda e sindacati confederali che con il loro sistema di delega e rappresentanza hanno spalancato le porte alla privatizzazione in Poste Italiane. Gli effetti sono evidenti a tutti, servizi a singhiozzo in gran parte del territorio italiano e quando si parla di opportunità da cogliere al volo e di tecnologia lo si fa sempre in termini di profitto e mai in termini di miglioramento del servizio e della qualità della vita di lavoratori e cittadini.

Accordi firmati senza il minimo confronto con la categoria e che ogni volta rappresentano un peggioramento delle condizioni di lavoro e di servizio che i lavoratori subiscono senza essere chiamati in causa, accordi che ultimamente vengono ratificati da una carrellata di rsu distaccate dalla realtà della categoria da molti anni.

Noi rivendichiamo con questo sciopero anche un sistema democratico basato sul coinvolgimento diretto dei lavoratori e non una farsa che spesso serve solo per qualche piccolo beneficio agli eletti rsu/rls con orari di comodo o carichi di lavoro privilegiati. Fra l'altro, queste inutili nonché dannose figure ormai fatiscenti, avallano ogni accordo preso dalle burocrazie sindacali poiché totalmente piegate alla volontà delle stesse. In realtà fungono da “specchietto per le allodole” esclusivamente per sostenere sul territorio gli interessi delle segreterie confederali pienamente in linea con le scelte del management amico e dell’intera compagine parlamentare.

 

Per questo abbiamo deciso di boicottare le elezioni rsu non andando a votare e non partecipando con nostre liste

Sosteniamo Uniti questa lotta contro la privatizzazione di Poste Italiane Spa, per un servizio pubblico puntuale e garantito, per un lavoro che sappia valorizzare la vita privata di ogni individuo.

• Contro la flessibilità selvaggia

• Contro i tagli occupazionali

• Contro il recapito a giorni alterni

• Contro il verticismo aziendal/sindacale

• Contro il processo di privatizzazione

Per un lavoro più umano e sostenibile, che arrivi alla ripubblicizzazione di poste italiane, come servizio pubblico e bene essenziale garantito indiscriminatamente e che passi dalla stabilizzazione di tutti i precari e da un concetto di modernizzazione tecnologica che preveda di diminuire le ore di lavoro a parità di salario.

Cobas Poste Cub Poste Sicobas Poste SLG Cub Poste

 

Continuiamo la nostra agitazione contro le politiche scellerate di Poste Italiane Spa che vogliono una classe lavorativa sempre più asservita e precarizzata. In tutti i settori emergono gravose carenze strutturali con conseguente aumento dei carichi di lavoro e abuso del lavoro precario con un aumento costante degli utili e dei riconoscimenti per la classe dirigenziale mentre in categoria si stanno registrando drastici tagli occupazionali dovuti agli esodi e rimpiazzati solamente in minima parte. Su queste fondamenta è stato inaugurato l'Hub di Bologna, all’occasione presente anche il Presidente della Repubblica, primo centro di smistamento tecnologico all’avanguardia che darà più profitti ai padroni investitori (in linea con il processo di privatizzazione dell’azienda) e al contempo porterà una ulteriore irreversibile decrescita occupazionale. Per noi il senso di tecnologia e modernità deve essere utile a tutta la società civile cominciando ad introdurre seriamente discorsi che possano garantire un miglioramento della vita privata di ogni individuo passando per la riduzione di orario di lavoro a parità di salario. Mattarella ha dichiarato “l’innovazione non è nemica del lavoro” mentre negli anni a venire i lavoratori di poste passeranno da 135.000 a 70.000, tutto già definito con accordi e con dichiarazioni dell’amministratore delegato. Abbiamo proclamato lo sciopero delle prestazioni aggiuntive e straordinarie per tutti i dipendenti di Poste Italiane Spa in tutto il territorio nazionale

dal 1 agosto al 1 settembre

(Le regioni Molise e Calabria terminano il 31 agosto mentre la provincia di Taranto inizia il 26 agosto)

Sosteniamo Uniti questa lotta contro la privatizzazione di Poste Italiane Spa, per un servizio pubblico puntuale e garantito, per un lavoro che sappia valorizzare la vita privata di ogni individuo. In una società dove regna un sistema basato sul profitto e dove la logica del PIL funge da tagliateste delle classi più deboli.

Alcune accortezze

RECAPITO : Ci si astiene dalle prestazioni ripartite dichiarando “ aderisco allo sciopero sindacale indetto dal 1 agosto al 1 settembre, nel contempo preciso che la zona di cui sono titolare per come è costituita satura l’intero turno lavorativo, pertanto la prestazione richiesta non può che trovare collocazione oltre l’orario normale di lavoro come prestazione straordinaria”

SPORTELLO: Ci si astiene dallo smaltimento code e dalle inflazionate richieste di straordinario. Invitiamo tutti i lavoratori a un’adesione massiccia in categoria, per contrastare il taglio occupazionali e l’abuso del lavoro precario, nonché la massima flessibilità richiesta.

Per un lavoro più umano e sostenibile.

Per lavorare meno e tutti a parità di Salario.