UN ATTENTATO CONTRO IL RECAPITO

 

Mentre si sta ancora metabolizzando il contratto “ANOMALO” firmato e già in scadenza, foriero di accordi sul più grande taglio occupazionale mai effettuato in poste e che incanalano l’azienda verso una ulteriore privatizzazione, i lavoratori e i cittadini subiscono la nuova riorganizzazione dei servizi postali, il repentino smantellamento del servizio di recapito, del servizio pubblico e la massima flessibilità lavorativa.

Riteniamo che il concetto di recapito a giorni alterni nel territorio nazionale sia, lungi dall’essere un tentativo di miglioramento del servizio e opportunità lavorativa, un vero attentato ai diritti sull’uguaglianza tra i cittadini utenti. Restano fuori dal recapito a giorni alterni solamente le città di Milano, Napoli e Roma dove verrà attuata una rivoluzione dal punto di vista lavorativo con l’introduzione di turni pomeridiani fino oltre le ore 21,00 che andranno a stravolgere la vita personale e lavorativa di moltissimi postali, a fronte, tra l’altro, di un salario tra i più bassi in Italia che questo ultimo contratto non ha certo migliorato.

 

NON SAREMO SPETTATORI SILENTI

 

Abbiamo già avanzato, in questi giorni, un APPELLO a tutto il Sindacalismo di base affinchè affronti unito ciò che si prospetta essere un attacco, senza precedenti ,all’occupazione, al servizio offerto ai cittadini, ai diritti e alla vita dei lavoratori e lo estendiamo a tutti i lavoratori e lavoratrici che si riconoscono nel sindacalismo di base o che condividono le nostre preoccupazioni e vogliono spendersi, in prima persona, per dire NO a tutto questo  e lotteremo per la stabilizzazione di tutti i CTD

 

 BASTA privatizzazioni,  precarietà del lavoro e massima flessibilità

 

Vogliamo costruire sui territori un confronto aperto con i cittadini, i pensionati, i disoccupati: dare, tutti assieme, spessore politico-sociale alle mobilitazioni, costruire insieme lo sciopero generale sociale  contro la continua perdita dei diritti nel mondo del lavoro, contro la riduzione ai minimi termini dello stato sociale e la politica, sempre più incalzante, delle privatizzazioni che annulla il carattere universale di settori pubblici primari come sanità, scuola, trasporti, energia e poste e per una previdenza pubblica che dia dignità a tutti

            

SABATO 24 FEBBRAIO 2018 Ore 11,00 ASSEMBLEA APERTA

nella nostra sede viale Manzoni 55 Roma piano 3

 

Documenti
FileFile size
Download this file (Ipotesi Accordo PCL 08_02_2018.compressed.pdf)Ipotesi Accordo PCL 08_02_2018.compressed.pdf543 kB

Dopo le varie risposte, dirette ed indirette, all’Appello lanciato nei giorni scorsi è necessario formalizzare un primo incontro interlocutorio e verificare se anche alle Poste sta maturando la consapevolezza che bisogna favorire l’unità d’azione del sindacalismo di base; ossia intraprendere un percorso di fase condiviso di opposizione propositiva e gettare le basi per quello che dovrebbe essere un terreno unitario percorribile e di lunga durata aperto a tutti i lavoratori e lavoratrici che si riconoscono nel sindacalismo di base e che da sempre hanno manifestato la loro avversione per le numerose divisioni che lo hanno caratterizzato.

Vogliamo realizzare percorsi unitari ed iniziative comuni che partono dal basso attraverso vertenze contrattuali che mettano al centro il lavoro e la fine del precariato e della flessibilità.

Vogliamo costruire sui territori un confronto aperto con i cittadini, i pensionati, i disoccupati: dare, tutti assieme, spessore politico-sociale alle mobilitazioni, agli stessi scioperi e manifestazioni di carattere sociale e civile contro la perdita dei diritti nel mondo del lavoro, contro il costante indebolimento della previdenza pubblica, contro la riduzione ai minimi termini dello stato sociale e la politica, sempre più incalzante, delle privatizzazioni che annulla il carattere universale di settori pubblici primari come sanità, scuola, trasporti, energia, poste .

Ciò che proponiamo si colloca sulla scia di altri Appelli all’Unità di Base, come quello di Firenze elaborato dai ferrovieri di “Ancora in marcia”, come la costituzione del CONUP (Coordinamento Nazionale Unitario Pensionati)

In attesa di incontrarsi al più presto possibile, ci piace pensare che forse gli Appelli che sono emersi a favore dell’unità stanno montando in positivo, naturalmente, siamo consapevoli che serve un movimento sociale più ampio possibile per costruire una prospettiva di area conflittuale con al centro il lavoro e domani una pensione certa.

Proponiamo un primo incontro a Roma nella sede Cobas in Viale Manzoni 55 il 24 febbraio 2018 a partire dalle ore 11,00.

Si richiede cortesemente conferma partecipazione e adesione all’iniziativa.

 

Per contatti : Alfonso 3803584149  Francesco 3335273171 Lucio 3404053542

e-mail [email protected]

COBAS POSTE