Dopo le varie risposte, dirette ed indirette, all’Appello lanciato nei giorni scorsi è necessario formalizzare un primo incontro interlocutorio e verificare se anche alle Poste sta maturando la consapevolezza che bisogna favorire l’unità d’azione del sindacalismo di base; ossia intraprendere un percorso di fase condiviso di opposizione propositiva e gettare le basi per quello che dovrebbe essere un terreno unitario percorribile e di lunga durata aperto a tutti i lavoratori e lavoratrici che si riconoscono nel sindacalismo di base e che da sempre hanno manifestato la loro avversione per le numerose divisioni che lo hanno caratterizzato.

Vogliamo realizzare percorsi unitari ed iniziative comuni che partono dal basso attraverso vertenze contrattuali che mettano al centro il lavoro e la fine del precariato e della flessibilità.

Vogliamo costruire sui territori un confronto aperto con i cittadini, i pensionati, i disoccupati: dare, tutti assieme, spessore politico-sociale alle mobilitazioni, agli stessi scioperi e manifestazioni di carattere sociale e civile contro la perdita dei diritti nel mondo del lavoro, contro il costante indebolimento della previdenza pubblica, contro la riduzione ai minimi termini dello stato sociale e la politica, sempre più incalzante, delle privatizzazioni che annulla il carattere universale di settori pubblici primari come sanità, scuola, trasporti, energia, poste .

Ciò che proponiamo si colloca sulla scia di altri Appelli all’Unità di Base, come quello di Firenze elaborato dai ferrovieri di “Ancora in marcia”, come la costituzione del CONUP (Coordinamento Nazionale Unitario Pensionati)

In attesa di incontrarsi al più presto possibile, ci piace pensare che forse gli Appelli che sono emersi a favore dell’unità stanno montando in positivo, naturalmente, siamo consapevoli che serve un movimento sociale più ampio possibile per costruire una prospettiva di area conflittuale con al centro il lavoro e domani una pensione certa.

Proponiamo un primo incontro a Roma nella sede Cobas in Viale Manzoni 55 il 24 febbraio 2018 a partire dalle ore 11,00.

Si richiede cortesemente conferma partecipazione e adesione all’iniziativa.

 

Per contatti : Alfonso 3803584149  Francesco 3335273171 Lucio 3404053542

e-mail [email protected]

COBAS POSTE

 

 

 

 

APPELLO PER L’UNITA’ DEL SINDACALISMO DI BASE ALLE POSTE

 

Il COBAS POSTE della CONFEDERAZIONE COBAS rivolge, su mandato dei coordinamenti territoriali e del coordinamento pensionati riunitesi in assemblea nazionale il 13 gennaio 2018 a Roma , un appello a tutto il sindacalismo di base per costruire e promuovere insieme progettualità ed iniziative di lotta nella consapevolezza che in una fase come questa è imprescindibile l’agire collettivo delle soggettività che da sempre si oppongono  ai piani del governo, di poste italiane spa e dei sindacati concertativi. Piani che stanno imprimendo un’accelerazione senza precedenti allo smantellamento del servizio pubblico e la conseguente privatizzazione di questo importantissimo settore.

Accelerazione che trova la sua massima espressione nel rinnovo del CCNL che porta con se la riorganizzazione del servizio di recapito con il recapito a giorni alterni , esteso di fatto a tutto il territorio nazionale, la massima flessibilità e la perdita di oltre 15.000 posti di lavoro in soli 3 anni:

 la fine del servizio pubblico offrendo ai privati un’azienda “snella “ e flessibile.

E’ necessario rispondere e contrattaccare con una strategia condivisa e a lungo termine che rimetta al centro il servizio pubblico, l’occupazione ed i diritti dei cittadini utenti.

E’ necessario farsi carico tutti insieme di una battaglia che abbia come primo obiettivo lo sciopero generale sociale che veda lavoratori, cittadini/utenti , giovani, pensionati, la società civile tutta, lottare insieme per il servizio pubblico e l’occupazione contro ogni forma di privatizzazione. Che sia espressione della volontà anche di  rivendicare con forza ed in senso migliorativo, rispetto ai continui tentativi con il welfare aziendale (ora tanto caro a poste italiane) il WELFARE STATE unico in grado di  garantire  a tutti pari diritti nella fruizione dei servizi minimi, vitali e necessari ad una esistenza dignitosa e che metta al centro la  lotta per l’occupazione a partire dai ctd super sfruttati e ricattati che ormai da anni lavorano al nostro fianco.

Solo uniti potremmo tentare di fermare questa deriva e contrattaccare per richiedere con forza i nostri diritti come lavorator i cittadini ed utenti .Una nuova stagione di lotte è possibile ma solo se ci ritroviamo tutti sotto un unico striscione :UNITI per l’occupazione, i diritti, il servizio pubblico.