Lavoratori, lavoratrici, colleghi!

Girano negli uffici, in questo periodo, una serie di voci infondate che vanno

decisamente smentite; mirano a seminare il dubbio, l'incertezza, il distacco dei

lavoratori dalle ragioni dello sciopero nazionale del 3 giugno.

Alcuni capi aziendali dicono che non è vero che ci sia lo sciopero; altri, che è stato

revocato; altri ancora che non è coperto; sino ai più spudorati che dicono che lo

sciopero lo possono fare soli gli iscritti ai sindacati di base. Balle! Tutte balle!

Lo sciopero c'è e non è stato revocato; è stato indetto seguendo tutti i crismi di

legge; lo sciopero è coperto, legale (come accertato dalla Commissione di Garanzia

sugli scioperi come chiunque può constatare andando sul sito della stessa); allo

sciopero possono aderire tutti i lavoratori, indipendentemente dalla tessera

sindacale che hanno in tasca: lo sciopero infatti è sempre un diritto di tutti i

lavoratori e non solo degli iscritti.

Anche le richieste preventive, comunque motivate, su chi ha intenzione di

scioperare è un illecito; le stesse telefonate, di chiara marca intimidatrice, rientrano

in questo comportamento antisindacale che lede la libertà dei lavoratori.

Fin qui i fatti, non le balle.

Ma allora perché questi metodi? Queste falsità?

Hanno tutto il potere ma non riescono a comportarsi lealmente.

Il fatto è che temono questo sciopero perché coglie appieno gli interessi della

categoria che non ce la fa più a sostenere queste politiche di finto “rigore”, questo

aumento spropositato di lavoro, queste paghe che non arrivano a fine mese, questo

lavoro in continua svalorizzazione, e giunge a dare un segnale di riscossa non più

rinviabile.

C'è chi pensa che lo sciopero “arriva in ritardo”, “quando ormai i giochi sono stati

fatti”, e che quindi è inutile. Ma questo è un errore: nel cilindro aziendale ci sono

“soluzioni” che se non trovano la nostra resistenza, aggravano di più la nostra

condizione: hanno in progetto una riduzione massiccia dell'occupazione, cioè

l'espulsione di migliaia di lavoratori e di neoschiavitù per chi resta, condizione per

garantirsi margini di un profitto che non conosce sosta, che si eleva sempre più a

spese nostre.

E allora mettono in campo il loro armamentario di menzogne e falsità. Tutto deve

tacere, tutto deve procedere come loro comandano. Lo sciopero invece urla,

rivendica, è sfacciato, ribelle. Unisce i lavoratori; fraternizza, chiama i lavoratori alla

solidarietà spezzata dagli anni dell'offensiva padronale e dall'arrendevolezza

sindacale.

W LO SCIOPERO NAZIONALE DEL 3 GIUGNO 

 

ASSEMBLEA

DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI DI POSTE

Lunedi 20 Maggio

A Roma e Firenze

per discutere le ragioni della lotta ed organizzarsi affinché lo sciopero del 3 GIUGNO diventi un importante momento di mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici di Poste Italiane.

 

FIRENZE Ore 18 Sala Marmi del Parterre Piazza della Libertà12

(l’assemblea si terrà fuori dall’eventuale orario di servizio)

Stiamo organizzando pullman per partecipare alla manifestazione che si terrà a Roma, con partenza da Firenze.

Per informazioni e contatti Whatsapp 3392879545 – 3668620357

 

ROMA Ore 17 presso la sede Nazionale di Viale Manzoni 55

Per informazioni e contatti 3713269816