Continuiamo la nostra agitazione contro le politiche scellerate di Poste Italiane Spa che vogliono una classe lavorativa sempre più asservita e precarizzata. In tutti i settori emergono gravose carenze strutturali con conseguente aumento dei carichi di lavoro e abuso del lavoro precario con un aumento costante degli utili e dei riconoscimenti per la classe dirigenziale mentre in categoria si stanno registrando drastici tagli occupazionali dovuti agli esodi e rimpiazzati solamente in minima parte. Su queste fondamenta è stato inaugurato l'Hub di Bologna, all’occasione presente anche il Presidente della Repubblica, primo centro di smistamento tecnologico all’avanguardia che darà più profitti ai padroni investitori (in linea con il processo di privatizzazione dell’azienda) e al contempo porterà una ulteriore irreversibile decrescita occupazionale. Per noi il senso di tecnologia e modernità deve essere utile a tutta la società civile cominciando ad introdurre seriamente discorsi che possano garantire un miglioramento della vita privata di ogni individuo passando per la riduzione di orario di lavoro a parità di salario. Mattarella ha dichiarato “l’innovazione non è nemica del lavoro” mentre negli anni a venire i lavoratori di poste passeranno da 135.000 a 70.000, tutto già definito con accordi e con dichiarazioni dell’amministratore delegato. Abbiamo proclamato lo sciopero delle prestazioni aggiuntive e straordinarie per tutti i dipendenti di Poste Italiane Spa in tutto il territorio nazionale

dal 1 agosto al 1 settembre

(Le regioni Molise e Calabria terminano il 31 agosto mentre la provincia di Taranto inizia il 26 agosto)

Sosteniamo Uniti questa lotta contro la privatizzazione di Poste Italiane Spa, per un servizio pubblico puntuale e garantito, per un lavoro che sappia valorizzare la vita privata di ogni individuo. In una società dove regna un sistema basato sul profitto e dove la logica del PIL funge da tagliateste delle classi più deboli.

Alcune accortezze

RECAPITO : Ci si astiene dalle prestazioni ripartite dichiarando “ aderisco allo sciopero sindacale indetto dal 1 agosto al 1 settembre, nel contempo preciso che la zona di cui sono titolare per come è costituita satura l’intero turno lavorativo, pertanto la prestazione richiesta non può che trovare collocazione oltre l’orario normale di lavoro come prestazione straordinaria”

SPORTELLO: Ci si astiene dallo smaltimento code e dalle inflazionate richieste di straordinario. Invitiamo tutti i lavoratori a un’adesione massiccia in categoria, per contrastare il taglio occupazionali e l’abuso del lavoro precario, nonché la massima flessibilità richiesta.

Per un lavoro più umano e sostenibile.

Per lavorare meno e tutti a parità di Salario.