Lavoratori del Recapito,

lavoratori della Sportelleria,

lavoratori dei CMP,

lavoratori della Logistica,

colleghe e colleghi!

 

 

Riuscito lo sciopero del 3 giugno!

 

 

 

Riuscito lo sciopero del 3 giugno indetto dal sindacalismo di base che in alcuni territori ha assunto proporzioni altamente significative, lasciando incontrovertibilmente un segno indelebile. Difatti, ha mostrato la forza del conflitto e dell'unità dei lavoratori con le forti astensioni registrate anche nel resto della penisola.

Possiamo tranquillamente affermare che questa importante mobilitazione ha centrato il bersaglio. Cioè, ha messo in crisi il meccanismo della produzione finalizzata esclusivamente agli interessi della classe opposta, agli ingenti guadagni che finiscono sistematicamente nelle tasche del management aziendale e dell'intero comitato d'affari che ruota intorno ad esso.

Prima di uscire con questo comunicato abbiamo atteso i dati relativi all'adesione, formalmente richiesti, che Poste non ha più fornito. È del tutto evidente che non vuole ammettere e tantomeno palesare il colpo accusato.

Checché se ne voglia dire o benché non se ne parli proprio per oscurare le ragioni della lotta intrapresa e portata avanti con determinazione da organizzazioni scomode per l'intera compagine del potere (aziendale, politico e finanziario), non potrà essere cancellata la grande ed emotiva partecipazione, anche molto gioiosa e colorata, che ha caratterizzato il presidio organizzato per l'occasione sotto il palazzo di “lor signori”.

Sono stati fatti più tentativi da parte dei dirigenti di poste e dei venduti dirigenti sindacali per sbarrare la strada ad un evento tale, per fermare l'avanzata dei lavoratori.

Manovre vergognose, meschine e spudorate, ma questi ignobili lestofanti non possono che prendere atto del loro fallimento.

Al di là di ogni altra considerazione, il dato estremamente positivo di questo sciopero emerge dalla crescente volontà di coloro che intendono reagire con estrema fermezza nei confronti di ogni forma di arroganza e di abuso quale conseguenza fisiologica della privatizzazione e delle politiche distruttive ad essa collegate.

Porteremo avanti con determinazione e senza interruzione questa importantissima lotta nell'esclusivo interesse di tutti i lavoratori, opponendo la nostra forza alla prepotenza, all’oppressione ed allo sfruttamento che sono all’ordine del giorno nella nostra realtà lavorativa. Questa è la nostra unica promessa che mai e poi mai sarà tradita.

 

 

 

CUB Poste COBAS Poste SICOBAS Poste SLG-CUB Poste