Sempre più disumano e disumanizzante è il risultato delle politiche liberticide attuate da azienda e sindacati
obsoleti che per il 2019 hanno siglato l'ennesima intesa sulla pelle dei lavoratori
 generando ulteriore peggioramento delle loro condizioni.
Evidenti ancor più e se mai ve ne fosse bisogno, con l'accordo sulle ferie
dello scorso mese di marzo che prende corpo nella sua piena forza irriverente
dei bisogni della stragrande maggioranza dei dipendenti postali
proprio in questi giorni post festivi già preventivamente scortati da cene e gadget sindacali.
Tanto per meglio ingoiare quest'altro amaro boccone.
Loro avranno qualcosa in più da festeggiare ma noi altri, invece, un
motivo in più per rispedire al mittente questo ulteriore sopruso che sfacciatamente
vogliono far passare comebuona gestione delle risorse umane.
Senza ombra di dubbio, non vi è alcuna umanità nei confronti dei comandati
ad attenersi alle disposizioni aziendali concordate con le oo.ss, pienamente ipocrite.
Difatti, per quanto ci riguarda,
è inconfutabilmente chiaro:
 
che viene appiattito il periododi fruizione delle ferie da 16 a 12 mesi
.
● che viene regalato alla dirigenza aziendale lo strumento delle ferie
d'imperio anche per ilgodibile dell'anno in corso.
 
● che viene condannato ogni lavoratore, già abbondantemente angosciato dagli esorbitanti
obbiettivi commerciali e dallo stravolgimento del servizio recapito, ad una esistenza
programmata in funzione degli interessi dei propri aguzzini.
● che alle richieste consegnate alla azienda entro gennaio, secondo calendarizzazione
forzata e stringente, non è prevista una solerte e altrettanto esatta tempistica per le risposte.
 
Gli artefici di questo nuovo ed incalcolabile danno verso chi fatica per arrivare a fine mese non hanno
certamente bisogno di programmare ferie poiché il lavoro feccioso che metodicamente svolgono (e non sanno
fare altro) non richiede recupero psico-fisico e non incide sulle questioni personali relative ad eventuali
imprevisti e/o estemporaneità che rendono indispensabile l'assenza giustificata dal luogo di lavoro.
I loro privilegi sono al sicuro, ben protetti nei palazzi del potere. Sono i nostri diritti ad essere sempre più in
pericolo, siamo noi a dover pagare forzatamente il conto dei loro ingiustificabili festini nei quali si brinda alle
varie assegnazioni dei posti di comando. Dove si favoriscono amici e parenti di burocrati e burocrazie nella
corsa alle comode poltrone per gli aspiranti carrieristi. Come si può accettare tutto questo, mentre alla forza la
voro non viene riconosciuto alcun aumento sostanziale in termini economici?
Come si può accettare tutto questo, mentre i nostri diritti vengono costantemente minacciati?
ogni cosa che per un lavoratore resta intoccabile, incedibile, inviolabile va difesa a
denti stretti sempre e comunque, e allora: se ribellarsi è giusto e se vogliamo mettere seriamente il
bastone fra le ruote a questa puzzolente carovana autoritaria,
mobilitiamoci tutti.
 
Non lasciamo nelle mani altrui l'organizzazione della nostra vita
 
Lottiamo uniti in difesa di ciò che ci appartiene.
 
Facciamo sentire le ragioni della protesta contro la logica delle privatizzazioni che anche in poste italiane ha mostrato infinita spregiudicatezza su questa storia e tante altre ancora,
puntualmente denunciata in ogni occasione dalle organizzazioni conflittuali.
 
DAL 21 GENNAIO AL 21 FEBBRAIO
 
sicontinua
con lo sciopero delle prestazioni aggiuntive e straordinarie.
Avanti con determinazione
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