Alcune considerazioni sull’evento organizzato da Poste meritano di essere

fatte:

Nell’invito, innanzitutto, si dice che “ Poste Italiane incontrerà i sindaci di

5.500 piccoli comuni”, sotto i 5000 abitanti, “che rappresentano il 15% della

popolazione italiana, per illustrare le iniziative dell’azienda in favore delle

Pubbliche Amministrazioni Locali”. L’incontro consentirà anche, nel dialogo

costruttivo già avviato, l’intendimento di questa azienda di non procedere ad

alcuna razionalizzazione degli uffici postali dei suddetti comuni

salvaguardandone, pertanto il carattere di prossimità.

Il che significa che Del Fante proporrà nuovi servizi dedicati alla pubblica

Amministrazione a pagamento chiaramente e propaganderà lo stop alla

chiusura degli uffici postali nelle piccole comunità come una concessione, un

venire incontro alle ragioni delle lotte di queste comunità, per far meglio

digerire a quest’ultime la “necessità” del recapito a giorni alterni ed

il disastro che esso comporta per i cittadini ed i lavoratori,

mistificando sul fatto che è stato costretto a questo passo anche grazie alla

legge 158, detta legge “Salva Borghi”, nata dalle stesse rivendicazioni dei

piccoli comuni, per salvaguardarli dallo spopolamento, ma che chiaramente

contiene anche elementi cari al mercato come la banda larga.