Spett.le Poste Italiane S.p.A 

                                                                    Relazioni Industriali -Roma

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Oggetto: richiesta certificato carichi pendenti

 

Ci giungono notizie che Poste Italiane, ai fini dell’assunzione di personale con contratto a tempo determinato, continui a richiedere, come documentazione utile alla stipula del contratto, il certificato dei carichi pendenti, in aggiunta al certificato penale.

Anche in relazione alle assunzioni a tempo indeterminato per attività di portalettere, previste dall' Accordo sindacale del 13 giugno 2018, l'azienda richiede ai lavoratori la necessità di portare con loro, nel giorno della convocazione, il certificato dei carichi pendenti.

Ciò premesso, la presente sigla sindacale desidera, con questa lettera, rammentare a Poste Italiane che lo scorso mese di luglio la Corte di Cassazione, sezione lavoro, ha dichiarato illegittima la pretesa di Poste Italiane di richiedere l'esibizione del certificato dei carichi pendenti.

Nella sentenza numero19012 del 17/07/2018, infatti, viene rilevato che può essere richiesta solamente la produzione del certificato penale e non quello dei carichi pendenti, in quanto il CCNL di categoria non lo prevede.

Pertanto, si chiede al datore di lavoro di rispettare la sentenza di Cassazione, evitando in questo modo ai lavoratori un esborso inutile, sia in termini economici che di tempo.

Distinti Saluti

Roma 20 novembre 2018