Come si sa, Slg-Cub Poste e Cobas Poste, il 13 luglio hanno presentato una richiesta di intervento alla ASL, per la mancanza di aria condizionata nei locali per il bar/mensa e per la preparazione delle vivande, che i lavoratori consumano, NON sono terra di nessuno e tutti i lavoratori, sia i dipendenti di Poste Italiane e sia i dipendenti della ditta appaltatrice CAMST hanno il diritto di essere tutelati. Ecco perché non poteva essere accettato che Poste e CAMST condividessero la gestione del problema, con il posizionamento a terra di un mega-ventilatore, del tipo di quelli in uso nelle stalle, per ventilare le vacche. L'unica soluzione corretta è solo quella dell'attivazione dell'aria condizionata, così come deve essere, per tutelare i lavoratori e garantire anche la buona conservazione degli alimenti esposti. E ciò valga, pure per i locali dei servizi igienici, in questo periodo soffocanti, e per gli avvii sempre ritardati dell'aria condizionata, ogni anno, nei locali produttivi e degli impianti di smistamento.

Chiediamo

> il ripristino di una temperatura decente anche in tutti questi ambienti, e perciò l'attivazione dell'impianto di condizionamento dell'aria d'estate e del riscaldamento d'inverno anche in mensa, al bar e relativi spazi accessori;

> l'attivazione immediata dell'aria condizionata in tutti i locali produttivi, e non dopo giorni o settimane dall'arrivo del caldo, come avviene ogni anno.

Per Cobas Poste e Slg-Cub Poste

non possono esistere lavoratori di seconda serie e tutti hanno diritto ad un ambiente di lavoro confortevole e salubre, anche se non sono dirigenti.

Confermiamo il presidio esterno, il 7 agosto, davanti al cancello del CMP, in via Archimede

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